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Santeria 2

Giordaloco - 04/05/2005

 

E' tutta la settimana che la chica Ŕ eccitata in previsione del prossimo ritiro del reguardo e della prossima partecipazione alla festa di San Lazaro; rompe per essere portata a controllare come procede il bagnetto emodialitico della schifezza.

Preso per sfinimento, una mattina decido di accontentarla , almeno vedr˛ il posto alla luce del sole : l'entrata Ŕ un p˛ meno sinistra di giorno, ci fanno accomodare nel giardino, un assortimento di sedie di tutte le forme e dimensioni, pi¨ o meno rabberciate, fanno da supporto a una decina di postulanti al riparo del sole sotto una pianta "sacra ?" (sapr˛ poi che dai suoi frutti si ricavano le maracas); in un recinto fatto con rami di marab¨ un paio di civo e un altro indefinito ungulato aspettano il grande momento, polli e galline ci razzolano fra i piedi e un cane senza un orecchio cerca di farsi notare leccandomi i sandali.

Prevedo una lunga attesa, ma..........miracolo Yumesco esce dalla baracca il vice capo spingendo fuori una abuelita che stringe gelosamente al petto un rametto farcito di festoni multicolori e ci fa segno di entrare nell'antro.

Baci, abbracci, strette di mano e lo sciamano ci piega che tutto procede bene, che gli spiriti sono venuti, hanno fatto quello che dovevano fare ??? , per˛ ne manca uno ma sicuramente per il sabba sarÓ venuto anche lui (speriamo bene visto i trasporti dell'isola); tutto orgoglioso ci mostra i sacchetti rossi giÓ pronti che pendono al collo della statuetta della Virgen de el Cobre.

Accetto il caffŔ ma ho fretta di tagliare la corda : ho due amici che mi spettano per una pescata pomeridian/notturna sui ponti del Cajo e non voglio tardare; per cui saluti e baci, arrivederci alla prossima spiritual/disco e spingendo una riluttante novia mi involo.

Arriva la grande notte; la chica si Ŕ preparata come se dovesse andare a una prima della Scala, tutta trucco e lustrini; il mio inseparabile amico cubano non credente, intercalando palavras como boverias, locuras, trampa eccetera cerca di dissuadermi ma vedendo inutili i suoi sforzi si offre di accompagnarmi col suo coche come guardia del corpo, bello sforzo : il cavallo Ŕ suo ma il coche Ŕ un mio regalo disinteressato , son proprio un Cama....... disinterssato una pin..... gli ho fornito il biroccio in modo che quando sono a Moron mi scorrazzi gratis, ( piccola rivalsa di uno straniero sfruttato).

Accetto e via; avvicinandosi al miting degli spiriti la prima cosa che colpisce Ŕ una cocofonia assordante : sembra che un gruppo di carpentieri si sia unito a dei batteristi fondendosi in qualcosa che solo con un grande sforzo si potrebbe definire musica.

Dentro, c'Ŕ di tutto e di pi¨, chicas con vestiti da sera, ninas y mujeres en blanco, hot pants e barrighe al vento; per gli uomini lo mismo : giacche che rivestono due improbabili ricconi pendendo da tutte le parti, petti nudi e pantaloni al ginocchio, qualche anziano compostissimo nella sua tradizionale camicia cubana guarda con amorevole compiacimento quell'impossibile assortimento di umanitÓ fumandosi un sigaro.

Non ho nemmeno il tempo di analizzare la situazione che il "luogotenente" mi schiaffa in mano un bicchere da un quarto pieno di rum; un contatto con quell'acqua e giÓ le mie papille gustative hanno lanciato l'allarme per i bomberos ; vengo salvato dalla Jefa che sostituisce l'intruglio infernale fatto in casa con un normale ma meno pericoloso Havana .

Frattanto nel giardino, illuminato con qualsiasi cosa che possa far luce, scopro la fonte della cacofonia: quattro o cinque energumeni picchiano allegramente su articoli di ferramenta : chiodoni tipo crocifissione contro badili, macheti contro latte, zappe contro zappe, e altro; mentre tre o quattro tamburini cercano di coordinare e dare un senso ritmico al tutto.

Sembra incredibile ma il numero dei borrachos supera quello dei presenti; due o tre megere stanno rimestando in calderoni che sicuramente ospiteranno i sacrificandi; dal gruppo si staccano il brujo in seconda, petto nudo, fascia rossa al collo e calzoni strappati al ginocchio, e un altro alcolizzato; incominciano a cantare in una lingua strana che non Ŕ sicuramente spagnolo e danzano cercando di slogarsi tutte le giunture. (mi spiegano poi che Ŕ una lingua che si tramandano da generazioni).

Un tafferuglio squote la massa che ondeggia , si divide e mette in evidenza due buttafuori nubiani che cercano di levare dalle mani di un exagitato una matrona di buona stazza che pur in cattive acque non smette di mettere in dubbio discendenze passate, presenti e future nonchŔ improbabili incroci dell'aggressore.

Finalmente torna la calma e vengo guidato nello studio approntato per la festa : dai muri pendono foglie di palma come una tappezzeria, per terra e su banconi fanno bella mostra frutta, candele, mucchietti di monete e banconote, bottiglie varie (2 mie, le offerte ai santi), torte (una mia), noci di cocco, dolcetti, sigarette, sigari; tutti doni che saranno benedetti ??? e poi consumati dalla comunitÓ; penso che monete e dinero prenderanno un'altra strada.

Alla chica non Ŕ stato permesso entrare, io al contrario sto riprendendo tutto, il capo sembra molto contento di una testimonianza per i posteri.

Inizia lo spettacolo: il brujo purifica tutti i presenti (sei o sette me compreso) passandogli addosso un gallo che darebbe non so cosa per essere in un altro posto e le foglie di una pianta, poi spruzza rum con la bocca sopra tutte le offerte condendo il tutto con fumo di sigaro e sangue di gallo che nel frattempo ha sgozzato mentre fuori continua la musica a percussione (si !!! dei timpani).

A questo punto, ripulito il posto e i presenti da tutte le influenze negative fa entrare il primo postulante : borracho; in mano, appese per le zampe tre palomas e un gallo, consegna tutto al jefe che incomincia a strusciargli addosso tutte quelle cose starnazzanti e lo inonda di spruzzi di rum e fumo ; mi sorge il dubbio che prima, vedendo la mia faccia, si sia trattenuto dall'inondare anche la mia cara di schifezze .

Provvede al salasso definitivo dei volatili mettendo il sangue delle paloma in una ciotola e quello del gallo in un'altra, aggiunge liquidi vari : penso rum e miele e poi scrive qualcosa su un foglio bisunto, lo divide in due, gli da fuoco, lo butta nel bracere e spruzza le due parti col sangue.

Toglie da un sacchetto rosso dei dischetti d'osso, bianchi da una parte e neri dall'altra; li piazza in mano al malcapitato e gli ordina di gettarli in aria; ricadendo vanno da tutte le parti e allora, come cani da tartufi, tutti si gettano alla caccia al tesoro; recuperati , vengono riconsegnati al brujo che esegue il conteggio dei bianchi e dei neri; lancia grida di giubilo e assicura il negrito che tutto Ŕ sistemato e che non avrÓ pi¨ problemi (quali non lo so e ben mi guardo dal chiedere); generose sorsate di rum e pacche sulle spalle congedano il gonzo di turno.

Avanti un altro; questo entra tirandosi dietro un civo e un paio di galli; sicuramente deve essere una cosa grossa : o ha una pila di corna che arrivano al cielo o ha attentato alla verginitÓ di Fidel.

La scena della mattanza si ripete con la sola variante del civo che non vuole saperne di collaborare, ci si mettono in tre per risolvere il problema; durante la "caccia" il locale Ŕ sconvolto : frutta, torte, bottiglie sono volate da tutte le parti; un servizio d'ordine, prettamente maschile, ripristina una parvenza di logica.

Il brujo a questo punto consegna, dopo averla debitamente cosparsa di schifezze, una noce di cocco all'incasinato e gli ordina di spezzarla per terra; al primo lancio niente da fare: gli scivola di mano, schizza di lato e finisce sulla rotula di un collaboratore, risa , insulti e dileggio; mortificato ci riprova e finalmente volano pezzi di cocco da tutte le parti; altra ricerca del santo graal e riconta del bianco e del nero; sembra che stasera tutti abbiano buena suerte ; il miracolato urla : he hecho, he hecho !!! e parte verso l'uscita per portare la buona novella al mondo.

Stanco e nauseato invento un problema idraulico e infilo la porta, fuori il sabba impazza: la musica "sacra" ha lasciato il posto a qualcosa di pi¨ ballabile e tutti ci danno dentro; delle abuelitas stanno allegramnete spennando le offerte e facendo a pezzi il civo buttando i pezzi nei calderoni mentre negli angolini bui apretan duro.

Mi riunisco alla novia che si agita al ritmo della musica e al mio amico cubano rigorosamente astemio (quando guida bestie o carros) ; sono confuso, frastornato, assordato e assonnato; vorrei andarmene ma la chica vuole il suo reguardo e non sembra per niente stanca, beata giovent¨.

Sono le tre del mattino e finalmente veniamo richiamati nello "studio"; intorno intanto la festa Ŕ alla fine : mangiato bevuto e benedetti a poco a poco se ne vanno o se ne stanno stravaccati sulle panche.

Il Jefe visibilmente alticcio sta pasticciando nel contenitore dei reguardos, li toglie, li disinfetta con del rum e li infila nei sacchetti rossi; raccomandazioni, minacce : dobbiamo portarlo sempre con noi, nessuno deve toccarlo, quando si fa sesso va levato o il cielo ci cadrÓ in testa.

Sono le quattro e finalmente sono a bordo del coche, un freddo cane, non ci saranno pi¨ di otto gradi, mi stringo alla novia nell'assurda speranza di scaldarmi un poco, finalmente sono a casa.

Il reguardo dopo due giorni inizi˛ a puzzare nonostante un'abbondante dose di profumo e finý in mare durante una pescata notturna al Cajo, mossa maldestra, in quanto penso che la sua puzza fece emigrare a Miami tutto il pesce della zona, per un paio di giorni non presi pi¨ niente.

Sono passati anni , sono ancora vivo e in buona salute, non mi Ŕ capitato niente per cui decidete voi.

By Giordaloco dal forum il 4 maggio 05

 

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